Daniela Angelucci a Stramonio 2026

Farsi trasformare dall’incontro con ciò che è differente, accettare di perturbare le proprie certezze in nome di una relazione con l’alterità, cercare un confronto reale esponendosi al rischio: queste affermazioni mettono in luce il fatto che la relazione, il
cambiamento, la metamorfosi prevedono il conflitto.  

A Stramonio, domenica 8 novembre, ragioneremo insieme alla professoressa Daniela Angelucci, docente di estetica all’Università di Roma Tre, sugli aspetti inquietanti dell’incontro con l’altro da sé.

Bio

Daniela Angelucci è professoressa ordinaria di Estetica all’Università di Roma Tre e co-direttrice del Master di secondo livello Environmental Humanities – Studi dell’ambiente e del territorio.

Dal 2003 collabora assiduamente, come autrice e consulente scientifica, con l’Istituto della Enciclopedia Italiana (Treccani). Ha partecipato come relatrice a vari convegni nazionali e internazionali (nel 2024: a Montréal. RIDM, Rencontre International de Documentaire Montréal. Conferenza: Experimenting the space between reality and fiction; a Taipei, National Taiwan University,
Deleuze in Asia conference, Keynote speaker, con una conferenza dal titolo: Machinic Sublime).

Tra le sue principali pubblicazioni: Estetica e cinema (a cura di), Il Mulino, Bologna, 2009; Deleuze e i concetti del cinema, Quodlibet, Macerata, 2012 (tradotto in inglese come: Deleuze and the concepts of cinema, Edinburgh University Press, Edinburgh,
2014); Filosofia del cinema, Carocci, Roma, 2013; Là fuori. La filosofia e il reale, Ombre corte, Verona 2023.

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