Per il collettivo femminista radicale Le Nemesiache, sibille, streghe, sirene e amazzoni non sono semplici miti del passato ma rappresentano potenti creature ancestrali insubordinate, caratterizzate da una corporeità indomabile, libera e autodeterminata, il cui posto è rigorosamente al di fuori della gabbia del patriarcato.
A Stramonio, la storica dell’arte Elvira Vannini ci guiderà alla riscoperta dell’universo visivo, politico e filosofico del gruppo napoletano fondato da Lina Mangiacapre. La strega delle Nemesiache è l’unica capace di rompere la realtà oppressiva quotidiana per risvegliare la memoria profonda del corpo, riconnettendoci a cosmogonie e miti dimenticati.
L’incontro sarà seguito da una proiezione a sorpresa.

Elvira Vannini è storica dell’arte e critica. Dottore di ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli Studi di Bologna, diplomata alla Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose Istituzioni, Università e Accademie, tra cui IULM (2011-12), Master Studi e Politiche di Genere, RomaTre (2020). Dal 2010 è docente in NABA, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Ha pubblicato saggi e articoli sia in riviste di settore che in piattaforme legate a realtà di movimento tra cui: Machina (DeriveApprodi), OperaViva Magazine, Alfabeta2, Commonware. È stata co-conduttrice di uno spazio radiofonico su Radio Città del Capo – Popolare Network. Nel 2017 ha fondato il blog/magazine Hot Potatoes (www.hotpotatoes.it) dedicato ai rapporti tra arte, genere e politica attraverso, da una prospettiva femminista. Ha curato l’antologia Femminismi contro. Pratiche artistiche e cartografie di genere, per la collana Geoarchivi di Meltemi (2023).